Ciao Umberto

Questa notte ci ha lasciati Umberto Santarelli.

Siamo vicini a tutta la famiglia e lo ricordiamo con simpatia e con gratitudine.

Altri lo ricorderanno meglio di noi come professore universitario ed avvocato.

Noi lo ricordiamo in particolare per la lunga e autentica amicizia con don Carlo e per la sua presenza e attività nel mondo di relazioni che giravano intorno alla Madonnina del Grappa, alla chiesa fiorentina e al mondo culturale, sociale  e politico.

Un mondo di relazioni forte nei principi e aperto nel dialogo.

A lui dobbiamo la nascita della nostra associazione della quale è stato il primo presidente e che ha guidato negli anni non facili seguiti alla morte di don Carlo. Grazie Umberto.

Il funerale domani lunedì 6 luglio alle ore 16 nella chiesa di San Francesco in Savonarola a Firenze.

Vi segnalo di seguito un libro pubblicato nel 2024 da Toscana Oggi nel quale sono stati pubblicati alcuni suoi articoli e che sarebbe bene rileggere ed approfondire insieme in uno dei nostri prossimi incontri.

Umberto Santarelli, un professore innamorato del giornalismo

Giuseppe Corzani

Questa notte è morto Giuseppe Corzani.

Un abbraccio ai suoi familiari da tutti noi dell’associazione.

Un ringraziamento al Signore per avercelo donato.

Lo abbiamo conosciuto come un ragazzo di don Carlo, come vicepresidente della nostra associazione e come presidente e anima della Cooperativa Fare del Bene.

Gli abbiamo voluto bene e ci ha voluto bene.

 

Per ricordarlo riportiamo di seguito un suo scritto nel quale parla di don Carlo, ma parla anche della sua vita.

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Giuseppe Corzani

In questi dieci anni di separazione da Don Carlo, dopo cinquant’anni di frequentazioni pressoché costanti, (don Carlo continuava a chiamarci i suoi ragazzi anche al sottoscritto che ormai da un po’ è solo un giovane onorario) quasi quotidianamente ho avuto modo di fare riflessioni sui suoi insegnamenti, sui suoi comportamenti , sulle sue indicazioni e consigli,  che spesso davanti alla necessità di assumere decisioni mi sono venuti a mancare.
Mi mancano le sue telefonate dagli orari impossibili,  chiamava quando gli veniva in mente una cosa : dal mattino all’alba alla sera tardi.
Potrei incominciare a raccontarvi da quando l’ho conosciuto nel 1960 a Firenze, io che venivo da una frazione di San Piero in Bagno ed il massimo di spostamenti fatti erano quelli per andare dietro la macchina da trebbiare il grano, che non ero mai entrato in un bar e che quando don Carlo mi portò , in vespa, a prendere una cioccolata calda in una pasticceria in piazza SS.Annunziata a ripensarci mi sento ancora la lingua e la bocca bruciare.
Forse il racconto di molti aneddoti non sarebbero molto diversi da quelli che potrebbero fare i molti giovani che l’hanno conosciuto e che sono stati con lui a : Villa Lorenzi, Villa Guicciardini o alle Casette.
Per chi come me,  che sono orfano di padre fin dalla nascita, Don Carlo non è stato solo un educatore , ma un babbo e come tale è sempre stato presente nei momenti felici e più tristi della mia vita:  dal matrimonio , allo sposalizio del figlio, al funerale della mamma.
Certamente tanti sono gli aspetti, i valori, i comportamenti, gli esempi che hanno influito nella mia crescita ed educazione, quello però di cui vado più fiero ed orgoglioso è la “coerenza” assieme alla tolleranza ed al rispetto di tutti.
Don Carlo oltre ad un grande prete, ed io dico anche Santo, era un grande politico, con una profonda passione per la Politica con la ” P” maiuscola.
Passione che mi ha trasmesso anche con gli innumerevoli incontri che don Carlo  organizzava con noi figlioli negli anni sessanta con personaggi della politicae della cultura: La Pira, Pistelli, GianPaolo Meucci, il prof. Pieraccioni, Ettore Bernabei, padre Balducci, e qualche visita anche a Barbiana da don Milani e altri.
Così negli anni ottanta ho abbandonato la mia professione , legata al mio titolo di studio, e mi sono dedicato ad impegni: prima di politica amministrativa poi di politica economica per poi approdare a quella più di carattere sociale. A don Carlo questa cosa piaceva molto, credo che se ne beasse come un padre farebbe con un figlio che realizza il sogno che a lui non è riuscito.
Gli piaceva, quando eravamo assieme, sentire il mio pensiero sugli accadimenti o su personaggi del momento.
Come molti sanno ho fatto politica nella prima Repubblica nel PRI di Ugo La Malfa e di Giovanni Spadolini.
Don Carlo aveva con Giovanni Spadolini un rapporto molto speciale che risaliva agli anni della resistenza, con una storia molto particolare che aveva portato Spadolini ad essere legato e riconoscente a don Carlo; anche la sua venuta a Galeata, da Presidente del Consiglio ad inaugurare il monumento a don Giulio Facibeni, realizzato da Puzzolo, fa parte di questa riconoscenza.
Don Carlo amava la politica , se non fosse diventato sacerdote sicuramente avrebbe fatto parte del gruppo di giovani e meno giovani frequentatori di don Bensi: Fanfani,La Pira, Galloni, Bernabei, e amici della FUCI , quali Andreotti, Cossiga e Scalfaro.
Mi raccontava che già prete dell’Opera il Padre lo utilizzava per le sue conoscenze e rapporti nel mondo politico, alla richiesta a don Giulio se riteneva che se non avesse fatto il prete avesse potuto fare il ministro, il Padre con voce flebile gli rispose ” il ministro non lo so, ma il sottosegretario di sicuro”.
Ancora più commovente è il racconto di quando assieme al Padre convinsero Giorgio La Pira a presentarsi candidato sindaco alle elezioni amministrative di Firenze dopo avere detto di no a tutte le sollecitazioni di politici e personaggi vari.
Il Padre lo convinse senza parole ma solo con lo sguardo.
La Pira accettò la candidatura , vinse le elezione e fu uno dei più grandi sindaci di Firenze.
Mi sono soffermato su questo racconto anche se non inedito in quanto la Fioretta Mazzei lo ricorda nei suoi scritti, ma perchè don Carlo lo riporta con maggiore dovizia di particolari in una lettera che mi scrisse l’undici febbraio del 2009 per sollecitarmi a tornare a fare politica ed a candidarmi per le amministrative di Galeata.
La lettera concludeva:”Si licet parva componere magnis (se è lecito paragonare le cose piccole alle grandi), si ripete lo stesso bisogno.
Galeata non può subire l’onta di una amministrazione leghista che calpesterebbe la seminazione effettuata con il sacrificio della vita di don Facibeni e violenterebbe l’immagine di Dio che è l’uomo con i suoi insopprimibili diritti. Purtroppo non è più l’ateismo a contrastare la pace, ma l’idolatria della ricchezza.
Non è quindi un gioco di partiti in gara fra loro per acquisire più potere, ma è un contrastato fondo di natura culturale.
Se seguitiamo a perdere posizioni la risalita sarà sempre più difficile fino a diventare impossibile.
Pino occorre che tu pianti la piccozza e si faccia una bella cordata perchè prevalga quello che ci ha insegnato il Padre.
Pregherò La Pira perchè aiuti la tua decisione
.Grazie un abbraccio don Carlo. ”
Io per una serie di motivi : personali, famigliari ed anche partito/politici per l’unica volta non ho dato retta a don Carlo.
Le preghiere sono andate comunque a buon fine, a Galeata la xenofobia non è passata alle elezioni, ma continua a non passare neanche nella comunità che riesce a convivere pacificamente anche con una presenza di circa il 30% di extracomunitari residenti ed il 50%di alunni, giovani e studenti.
Per don Carlo, però la politica non è stata solo una passione e anche da sacerdote spesso ha svolto missioni o è stato incaricato di aprire e costruire rapporti importanti.

Nel 1974 , fu incaricato di verificare con le segreterie del P.C.I. di Berlinguer e del P.S.I. di De Martino se ci potevano essere le condizioni per non arrivare al referendum sul divorzio che avrebbe certamente diviso il Paese.
Riporta un libro edito dal Mulino, – Gian Franco Pompei (1994)  Un ambasciatore in Vaticano – che un prete Gesuita, don Carlo Zaccaro,  era riuscito a trovare le condizioni per un accordo, con la sinistra, che in qualche modo poteva essere superato il referendum, ma Fanfani imperterrito non ascoltando ne il Vaticano ne una gran parte del suo partito volle andare alla conta, tutti conosciamo il risultato che portò grande rammarico e turbamento specie nel mondo cattolico, ma non solo.

La mattina che don Carlo seppe dell’uscita del libro con tale affermazione mi chiamò per sentire il mio parere in merito alla necessità o meno di una sua smentita circa l’affermazione non corretta di ” Prete Gesuita “, seguì una lunga disquisizione fra: Gesuiti, Salesiani, Ciellini ed amici suoi dell’ Opus Dei: Ettore Bernabei e Pieruigi Spadolini l’architetto fratello di Giovanni.
Potrei continuare con esempi più pratici e più recenti, quando per perorare la causa degli aiuti per le iniziative in Albania al Ministero degli esteri gli procurarono un incontro con un sottosegretario di Rifondazione Comunista che incontrò a Reggio Emilia,
Mi chiamò quando era in sala d’attesa per chiedermi se lo conoscevo e per manifestarmi le sue preoccupazioni e perplessità circa l’opportunità che un prete incontrasse un ultra comunista, poi mi richiamò subito dopo l’incontro, entusiasta per la disponibilità, la preparazione e la conoscenza dei problemi, che aveva riscontrato nel sottosegretario.
Era un esempio per supportare quanto detto all’inizio circa il rispetto per tutti che don Carlo ci ha sempre insegnato senza guardare credo politico, religioso e culturale, la sua grande attenzione a non mettere mai alcuno in imbarazzo.
Più di una volta mi è capitato di essere a pranzo o cena con commensali non cattolici, ed alla sollecitazione per la preghiera don Carlo rispondeva . già fatto, tutto a posto buon appetito.
Così come quando dopo di avere deciso di fare una cooperativa sociale a Galeata discutendo sul nome da dare e sentiti i suggerimenti : don Facibeni, Madonnina del Grappa don Carlo mi disse: noi con questa cooperativa dobbiamo aiutare chiunque abbia bisogno e non possiamo quindi mettere in imbarazzo alcuno con l’adesione a ad una cooperativa con un nome di tipo confessionale.
Noi dobbiamo solo fare del bene a chiunque ne abbia bisogno.
Decidemmo di chiamarla : FARE DEL BENE.
Questo è il mio piccolo contributo per ricordare don Carlo a dieci anni dalla sua ascesa in cielo, questo grande prete non solo per le sue opere che sono patrimonio di tutti, ma anche per i suoi insegnamenti, per la sua vitalità per la sua curiosità, il suo assiduo impegno e per essere sempre stato un primatista dell’amore verso il prossimo tanto più se ultimo.
Per concludere, anche se non vorrei farlo, permettetemi di riportare le motivazioni di un premio, fra i tanti, che gli fu assegnato nel 2008.
” Sacerdote illuminato, uomo meraviglioso, faro di bontà, sempre disponibile per tutti, specie per gli ultimi.
Don Carlo ha dedicato la sua vita di sacerdote, di uomo, di docente, per il bene del prossimo bisognoso nei suoi vari aspetti: morali, spirituali, religiosi, sociali, riabilitativi, materiali e caritativi.
Convinto secondo gli insegnamenti di Don Facibeni che un buon cittadino deve avere cultura, spiritualità, professionalità, disponibilità e amore per tutti, si è impegnato con tutto se stesso per tutta la sua vita nel compito di soccorrere ed educare il- Prossimo bisognoso – senza alcuna limitazione di tempo, luogo, etnia, religione e ceto sociale.
incurante della fatica, della sua età, della sua salute, dei luoghi pericolosi, ha rischiato persino la la sua incolumità personale per -Fare del Bene-
Esempio luminoso di grande testimonianza civile e religiosa di altissimo livello .
Che Dio gli renda merito.Una risposta a “Don Zaccaro rivive nella memoria 10 anni dopo”

 

Sabato 17 maggio alle ore 11 Messa per don Carlo Zaccaro

Sono ormai passati 15 anni da quando don Carlo ci ha lasciati (15/05/2010).

Il suo ricordo e la gratitudine per ciò che ci ha trasmesso sono sempre più presenti e vivi nelle tante persone che lo hanno incontrato.

Un invito a tutti quelli che lo hanno conosciuto a partecipare alla Santa Messa che verrà celebrata da don Ernesto Lettieri

nella Chiesa di San Michele Visdomini a Firenze

Sabato 17 maggio alle ore 11

Un invito veramente a tutti, anche a quelli più lontani, a incontrarci a Firenze.

Un invito ad ognuno ad estendere l’invito a tutti gli amici vecchi e nuovi.

Un fine settimana a Firenze all’insegna dell’amicizia e di ciò che ci ha resi quello che oggi siamo per ricordare e testimoniare la ricchezza di vita e la gioia che ci è stata trasmessa.

La chiesa di San Michelino è stata un punto di riferimento importante nell’esperienza cristiana di don Carlo.

A San Michelino era parroco don Bensi alla cui figura è legata la vocazione di don Carlo e a San Michelino ha incontrato da giovanissimo La Pira e tante figure del laicato fiorentino che sono state punti di riferimento nella sua vita di cristiano e di prete.

Dopo la messa troveremo il modo di fare uno spuntino per passare ancora un po’ di tempo insieme. Presto notizie più precise.

Preghiera incontro 12 giugno 2022

Premilcuore loc. Fontanalda 12 giugno 2022

ore 11,30 Incontro di preghiera e testimonianze in memoria di don Carlo e per la Pace

V. O Dio, vieni a salvarmi
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

.
1 ant. A te onore e potenza,
a te lode nei secoli,
o santa Trinità.

SALMO 62, 2-9
O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, *
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne, *
come terra deserta, arida, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, *
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita, *
le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva, *
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito, *
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo, *
penso a te nelle veglie notturne,
tu sei stato il mio aiuto; *
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

A te si stringe *
l’anima mia.
La forza della tua destra *
mi sostiene.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

1 ant. A te onore e potenza,
a te lode nei secoli,
o santa Trinità.

2 ant. Tutte le tue creature
danno gloria a te, santa Trinità.

CANTICO Dn 3, 57-88. 56
Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli,
il Signore, *
benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore.
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra,
il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell’acqua, il Signore, *
benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici,
il Signore, *
benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore.
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

2 ant. Tutte le tue creature
danno gloria a te, santa Trinità.

 

Vangelo di Luca 24

Gesù è vivo

Il primo giorno della settimana, di buon mattino le donne andarono al sepolcro di Gesù, portando gli aromi che avevano preparato per la sepoltura. 2Videro che la pietra che chiudeva il sepolcro era stata spostata. Entrarono nel sepolcro, ma non trovarono il corpo del Signore Gesù.
Le donne stavano ancora lì senza sapere che cosa fare, quando apparvero loro due uomini con vesti splendenti. Impaurite, tennero la faccia abbassata verso terra. Ma quegli uomini dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? 6Egli non si trova qui ma è risuscitato! Ricordatevi che ve lo disse quando era ancora in Galilea. Allora vi diceva: “È necessario che il *Figlio dell’uomo sia consegnato nelle mani di persone malvagie e queste lo crocifiggeranno. Ma il terzo giorno risusciterà”».
Allora le donne si ricordarono che Gesù aveva detto quelle parole. 9Lasciarono il sepolcro e andarono a raccontare agli undici *discepoli e a tutti gli altri quello che avevano visto e udito. Erano Maria, nativa di Màgdala, Giovanna e Maria, madre di Giacomo. Anche le altre donne che erano con loro riferirono agli *apostoli le stesse cose.
11Ma gli apostoli non vollero credere a queste parole. Pensavano che le donne avevano perso la testa.
Pietro però si alzò e corse al sepolcro. Guardò dentro, e vide solo le bende usate per la sepoltura. Poi tornò a casa pieno di stupore per quello che era accaduto.

Gesù appare ai discepoli

Gli undici *apostoli e i loro compagni stavano parlando di queste cose. Gesù apparve in mezzo a loro e disse: «La pace sia con voi!».
Sconvolti e pieni di paura, essi pensavano di vedere un fantasma. 38Ma Gesù disse loro: «Perché avete tanti dubbi dentro di voi? 39Guardate le mie mani e i miei piedi! Sono proprio io! Toccatemi e verificate: un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».
40Gesù diceva queste cose ai suoi discepoli, e intanto mostrava loro le mani e i piedi. Essi però, pieni di stupore e di gioia, non riuscivano a crederci: era troppo grande la loro gioia!
Allora Gesù disse: «Avete qualcosa da mangiare?».
 
Essi gli diedero un po’ di pesce arrostito. Gesù lo prese e lo mangiò davanti a tutti.
Poi disse loro: «Era questo il senso dei discorsi che vi facevo quando ero ancora con voi! Vi dissi chiaramente che doveva accadere tutto quel che di me era stato scritto nella *legge di Mosè, negli scritti dei *profeti e nei salmi!».
Allora Gesù li aiutò a capire le profezie della Bibbia. Poi aggiunse: «Così sta scritto: il *Messia doveva morire, ma il terzo giorno doveva risuscitare dai morti. Per suo incarico ora deve essere portato a tutti i popoli l’invito a cambiare vita e a ricevere il perdono dei peccati. Voi sarete testimoni di tutto ciò cominciando da Gerusalemme. Perciò io manderò su di voi lo *Spirito Santo, che Dio, mio Padre, ha promesso. Voi però restate nella città di Gerusalemme fino a quando Dio non vi riempirà con la sua forza».

Gesù sale verso il cielo

Poi Gesù condusse i suoi *discepoli verso il villaggio di Betània. Alzò le mani sopra di loro e li benedisse. Mentre li benediceva si separò da loro e fu portato verso il cielo. I suoi discepoli lo adorarono.
Poi tornarono verso Gerusalemme, pieni di gioia.
 
53E stavano sempre nel *Tempio lodando e ringraziando Dio.

 

RESPONSORIO BREVE
R.  A te lode, a te gloria,  *  o santa Trinità.
A te lode, a te gloria, o santa Trinità.

V. A te grazie nei secoli,
o santa Trinità.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A te lode, a te gloria, o santa Trinità.

INTENZIONI LIBERE

Preghiera Semplice

Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:

dove è odio, fa ch’io porti amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dov’è discordia ch’io porti l’Unione,

dov’è dubbio fa’ ch’io porti la Fede,
dove è l’errore, ch’io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.

Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.

Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto.
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare

Poiché è dando, che si riceve.
Perdonando che si è perdonati;
Morendo che si risuscita a Vita Eterna.

Amen.

ORAZIONE
O Dio Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero della tua vita, fa’ che nella professione della vera fede riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l’unico Dio in tre persone. Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R.  Amen.

Incontro dei ragazzi e degli amici di don Carlo

Domenica 12 giugno 2022

Premilcuore Parco di Fontanalda

Ricordando don Carlo Zaccaro

Incontro dei ragazzi e degli amici di don Carlo

A 12 anni dalla morte di don Carlo, dopo il lungo isolamento dovuto al COVID e la follia della guerra in Europa vogliamo tornare ad incontrarci.

Don Carlo ha fatto dei suoi ragazzi e dei suoi amici una famiglia e un popolo.

Sarà un piacere vedere di nuovo tanti volti familiari, vedere come le nostre famiglie crescono e conoscerci meglio per quello che siamo oggi.

Sarà anche un’occasione per incontrare e conoscere nuovi amici, molti dei quali non hanno conosciuto direttamente don Carlo, ma hanno incontrato in vari modi i suoi ragazzi e le loro attività.

Quindi un invito caloroso ai ragazzi, alle famiglie, ai vecchi e nuovi amici.

Non sprechiamo questa occasione, invitiamoci l’uno l’altro e organizziamoci per essere in tanti.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 10,00 Assemblea dell’Associazione Amici di don Carlo Zaccaro

ore 11,30 Incontro di preghiera e testimonianze in memoria di don Carlo e per la Pace

ore 13,00 inaugurazione nuove attività della Cooperativa Fare del Bene nel Parco di Fontanald.

Ore 13,00 Pranzo comune con Grigliata

ore 15,00 inaugurazione nuove attività della Cooperativa Fare del Bene nel Parco di Fontanalda

Per i costi della grigliata abbiamo previsto un contributo di 10 euro (ragazzi fino a 14 anni gratis).

PRENOTAZIONI

Per motivi organizzativi abbiamo bisogno di sapere in quanti saremo quindi vi invito a segnalare la vostra partecipazione scrivendo a info@amicidoncarlozaccaro.it oppure con Whatsapp al 3389103413.

Chi non avesse un mezzo per venire ci contatti e ci organizzeremo per i passaggi in macchina o con i pulmini.

PER INFORMAZIONI potete contattare:

– Roberto Funghi 3389103413

– Carlo Zappia 3316386126

Per raggiungere il Parco di Fontanalda: https://goo.gl/maps/hSzMsqnC5LRxd89x8

Associazione Amici di don Carlo Zaccaro

www.amicidoncarlozaccaro.it

Incontro ragazzi e amici di don Carlo Zaccaro 2021

Incontro ragazzi e amici di don Carlo Zaccaro 2021

Sabato 29 maggio

in via della Fontaccia  a Cercina

Sesto Fiorentino (FI)

dalle ore 11

Siamo tutti invitati a partecipare insieme alle nostre famiglie.

Cerchiamo di conttattare tutti i nostri amici, anche quelli più lontani. Passate parola.

Faremo insieme un pic nic condividendo quello che ognuno di noi porterà.

Come per gli altri incontri sarà occasione per rivederci e per un confronto su altre iniziative.

Portate idee e proposte.

Segnaliamo la nostra partecipazione scrivendo a info@amicidoncarlozaccaro.it

Nella foto l’incontro di Santa Sofia

L’incontro si svolgerà all’aperto rispettando i criteri di prudenza dovuti alla pandemia.

15 maggio Rosario a Sant’Ellero per don Carlo Zaccaro

Sabato 15 Maggio, anniversario della morte di don Carlo Zaccaro ci incontriamo a Sant’Ellero di Galeata per recitare insieme il rosario.

L’appuntamento è alle ore 17

SCARICA:  rosario_dcz_15052021

Tutti i ragazzi e gli amici sono vivamente invitati a partecipare.

Presto comunicheremo il programma di un altro appuntamento dei ragazzi e amici di don Carlo a Firenze per Sabato 29 Maggio.

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