DA Toscana Oggi. 28 maggio 2023
Cerchiamo di aiutare i nostri amici che stanno in Romagna.
Possiamo fare una offerta, anche piccola, all’associazione Amici don Carlo Zaccaro che poi la girerà alla Misericordia di Forlì, intitolata a don Carlo, e al comitato lotta alla fame di Forlì
IBAN IT 50 N 03599 01899 050188525462
intestato ad Associazione Amici di don Carlo Zaccaro
Grazie in anticipo a chi potrà fare qualcosa
Questo il programma:
– ore 11,30 Santa Messa nella nella Chiesa di San Michelino (https://goo.gl/maps/5MPtk2g2Ut1xtGpf7) celebrata dal parroco don Ernesto Lettieri
– dopo la messa pranziamo insieme nella sala Chiostrini (dietro alla chiesa di San Marco) in via della Dogana, 3 rosso (https://goo.gl/maps/XbwVPH8zFFVJFB9d8)
Per il pranzo portiamo ognuno qualcosa e lo condividiamo.
Dopo il pranzo ci sarà un breve incontro tra noi nel quale:
Si chiede a chi parteciperà al pranzo di comunicare la partecipazione a Chiara Bencini (info@amicidoncarlozaccaro.it – cell. e whatsapp 3332964431) o a Carlo Zappia cell. 3316386126.
Un saluto a tutti e un energico invito a partecipare.
Venerdì 14 ottobre alle ore 18
incontreremo in videoconferenza il nostro amico Paolo Meucci
in collegamento da Addis Ababa – Ethiopia
https://meet.google.com/emw-dktn-rbq
Paolo è attualmente in Africa e lavorerà lì per due anni come Consigliere del Parlamento Europeo distaccato alla Delegazione, dell’UE presso L’unione Africana.
Avrà contatti oltre che con l’Etiopia con molti altri stati africani.
Sarà anche per noi un’antenna piantata in quel continente e ci consentirà di conoscere meglio le potenzialità e le criticità di quei popoli.
Nel primo incontro di venerdì 14 ottobre ci racconterà come sta iniziando il suo lavoro e le prime impressioni avute all’arrivo nel continente africano.
Gli potremo fare domande e suggerire argomenti da approfondire nei prossimi incontri
Negli appuntamenti che seguiranno definiremo, grazie ai suggerimenti che arriveranno, Ne suggerisco alcuni ma attendiamo le vostre richieste
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Per chi volesse informarsi su un’emergenza africana invio il collegamento per ascoltare i lavori di ieri sera del Parlamento europeo sula guerra del Tigray
The recent humanitarian and human rights situation in Tigray, Ethiopia, notably that of children
Articolo su Avvenire: Etiopia. La solitudine del Tigrai: «Così stiamo morendo»
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/la-solitudine-del-tigrai-cosi-stiamo-morendo
Firenze, 27-05-2022
Cari amici,
è convocata l’Assemblea dell’Associazione Amici di don Carlo Zaccaro per il giorno domenica 12 giugno 2022 ore 8.00 in prima convocazione e alle ore 10.00 in seconda convocazione presso il Parco di Fontanalda a Premilcuore (FC) per discutere sui seguenti punti all’ordine del giorno:
1. comunicazione del Presidente;
2. approvazione bilancio consuntivo anno 2021 e preventivo 2022;
3. versamento quota associativa anno 2022;
4. proposte di iniziative di attività da parte dei soci;
5. varie ed eventuali.
Si ricorda che, così come previsto dallo Statuto, ogni associato può rappresentare, per delega, non più di due associati e saranno ammessi al voto solo i soci in regola con il versamento della quota associativa per l’anno 2022 (20,00 euro).
I Soci sono invitati a far pervenire alla sede dell’Associazione (Via Anton Maria Salvini, 3 rosso 50133 Firenze o per e-mail a info@amicidoncarlozaccaro.it) le loro proposte in modo da poterle presentare in assemblea.
Si richiede la massima partecipazione a questo nostro incontro.
Sarà possibile partecipare all’assemblea anche da remoto collegandosi al link che verrà indicato sul sito https://amicidoncarlozaccaro.it/don-carlo/incontro-ragazzi-e-amici-don-carlo/
Per il Consiglio Direttivo
Roberto Funghi
Oggi 29 maggio 2021 nell’Assemblea dell’Associazione Amici di don Carlo Zaccaro tenuta a Cercina sono stati eletti i nuovi consiglieri.
Il consiglio ha poi eletto il presidente e i vicepresidenti.
Questa la composizione del consiglio direttivo:
Si conferma Mario Guerriero come segretario.
Sabato 29 maggio
in via della Fontaccia a Cercina
Sesto Fiorentino (FI)
dalle ore 11
Siamo tutti invitati a partecipare insieme alle nostre famiglie.
Cerchiamo di conttattare tutti i nostri amici, anche quelli più lontani. Passate parola.
Faremo insieme un pic nic condividendo quello che ognuno di noi porterà.
Come per gli altri incontri sarà occasione per rivederci e per un confronto su altre iniziative.
Portate idee e proposte.
Segnaliamo la nostra partecipazione scrivendo a info@amicidoncarlozaccaro.it

L’incontro si svolgerà all’aperto rispettando i criteri di prudenza dovuti alla pandemia.
Ci ha lasciato anche Ghita Vogel.
I protagonisti di una stagione ecclesiale fiorentina si riuniscono nella casa del Padre.
Siano di ispirazione per noi e per una chiesa viva ed autenticamente evangelica.
La ricordiamo con un articolo di Riccardo Lo Parrino.
La mia conoscenza di Ghita è stata un regalo di don Carlo. La conoscenza fra noi si è approfondita successivamente per motivi legati alla mia professione di medico che ha a più riprese incrociato, per molti anni, l’infaticabile attività di Ghita a sostegno delle famiglie e dei giovani più fragili. E, soprattutto, l’ha consolidata la mia fortunata frequentazione di don Danilo Cubattoli, -la cui figura, di profonda spiritualità, è indissolubilmente legata a quella di Ghita- oltre le mura del carcere di Sollicciano.
Asciutta nel fisico, essenziale nell’abbigliamento, schietta nella comunicazione. Così ricordo Ghita. L’accento vagamente tedesco tradiva le sue origini svizzere. Con radici profonde, tuttavia, nella sua Firenze, nel quartiere, un tempo popolare, di San Frediano dove, in via del Drago D’Oro, ha a lungo vissuto sino all’ultimo giorno del suo passaggio terreno. Ghita, la dottoressa Vogel, di ottima famiglia, stimata professionista (ha lavorato sino alla pensione come cardiologa ospedaliera presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova in Firenze), il messaggio evangelico che chiama ognuno di noi a una vicinanza ai poveri, agli ultimi, l’ha accolto autenticamente e pienamente , facendone l’asse portante di tutta la sua vita, con intensità, senza pause, sino in fondo.
L’esperienza del Campeggio San Frediano, nella pineta di Vada, a Molino al Fuoco, per la precisione, portata avanti con passione e tenacia per moltissimi anni da Ghita insieme al “Cuba” (don Danilo Cubattoli, cappellano del carcere di Firenze, e molto altro, per chi non ha avuto la grande fortuna di conoscerlo) sembra una rappresentazione sintetica, nella sua complessità, dei pilastri, vere e proprie pietre miliari, attorno a cui si è svolta l’intera sua vita: l’attenzione alle persone in difficoltà per i motivi più diversi, economici, di giustizia, di salute fisica e psicologica, con uno sguardo particolare ai bambini e alle bambine, ai ‘ragazzacci’ e alle ‘ragazzacce’; la condivisione, che accorcia le distanze, del lavoro, della fatica, ma anche dei momenti piacevoli e spensierati (le gite in barca, la spiaggia, la natura), a cui tutti hanno diritto: tutti insieme a mangiare in grandi tavolate sotto il tendone!; l’aiuto reciproco e la solidarietà; l’autenticità dei rapporti fra persone, senza indulgere a sentimentalismi e senza posizioni giudicanti. E poi, sopra tutto, la sua fede in Cristo: “sì, c’ho anche questo vizio, vado tutti i giorni a Messa”, ha simpaticamente detto una volta a me e a mia moglie Emanuela in una delle nostre visite a lei e a don Cuba a Vada, diventate per la nostra famiglia un appuntamento estivo irrinunciabile.
L’interesse per i giovani e giovanissimi segnati e resi fragili da esperienze di vita precocemente complicate e dolorose, l’offerta da parte sua di un’accoglienza di dimensione familiare, di una nuova opportunità per riprendere percorsi di crescita talvolta traumaticamente interrotti, ha avuto una posizione centrale nella sua instancabile attività. Il centro diurno e la comunità di accoglienza alle Torri, nel quartiere dell’Isolotto, ne sono stati una, fra le tante generosamente offerte all’intera comunità fiorentina, forte e concreta testimonianza.
L’impegno di Ghita è stato indubbiamente un impegno dalla decisa impronta sociale, per la comunità tutta, portato avanti rimanendo sempre saldamente sul campo, in prima linea, anche di fronte a notevoli ostacoli e difficoltà, che non sono certo mancati, senza la paura di sporcarsi le mani. Un impegno sociale forte, per certi versi estremo, di dedizione totale al prossimo più bisognoso, coraggiosamente ispirato al Vangelo; un impegno di civiltà a cui rivolgersi tutti quanti, credenti e non, con sguardo attento e colmo di gratitudine.
Firenze, 5 dicembre 2020 Riccardo Lo Parrino
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vedi anche
https://pierluigipiccini.it/laddio-a-ghita-vogel-lultimo-pilastro-delloltrarno-popolare-mamma-di-tutti-noi/